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Prolasso Urogenitale

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Prolasso Urogenitale 2018-02-13T14:07:30+02:00

Per prolasso urogenitale si intende la discesa verso il basso e talvolta fuori dall’introito vaginale di una o più strutture pelviche.
Esso può, infatti, interessare la vescica (cistocele), il retto (rettocele), l’utero (isterocele o prolasso uterino) in combinazioni e livelli di gravità differenti.
Il prolasso è causato dal cedimento totale o parziale dei sistemi di sospensione e sostegno degli organi pelvici tra cui indebolimento e atonia della muscolatura del pavimento pelvico.
È una condizione piuttosto frequente nelle donne di età senile e raramente può colpire anche le donne giovani, se vi è una predisposizione.
La frequenza di donne che presenta questa condizione in Italia è circa il 30% nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni.
Il prolasso avviene in seguito a sollecitazioni meccaniche (come il parto) o a indebolimenti strutturali associati a carenze ormonali che possono sopraggiungere, ad esempio, dopo la menopausa.
A seconda della gravità, si possono distinguere prolassi di grado diverso, in relazione alla posizione dell’organo prolassato che può:

  • I     grado – essere all’interno del canale vaginale
  • II   grado – affiorare alla rima vulvare senza tuttavia uscirne
  • III grado – sporgere al di fuori della rima valvulare
  • IV grado – essere totalmente al di fuori della rima valvulare

Istocele

Si manifesta con la protrusione della vescica verso la parte anteriore della vagina e si presenta come un rigonfiamento più o meno vistoso della parete vaginale anteriore che viene ad occupare il lume vaginale.
I disturbi che possono comparire in rapporto all’ entità della protrusione sono:

  • Frequente stimolo alla minzione
  • Incontinenza urinaria
  • Dolore sordo e continuo al basso ventre
  • Sensazione di peso o ingombro a livello vaginale

Isterocele o prolasso uterino

Si manifeste con la discesa dell’utero dalla piccola pelvi. A seconda del grado di gravità l’utero può sporgersi nel canale vaginale, arrivare alla rima vulvare o sporgere al di fuori di essa.
I disturbi che possono comparire in rapporto all’entità della protrusione sono:

  • Sensazione di pressione, peso o corpo estraneo a livello genitale
  • Dolore o fastidio durante l’attività sessuale
  • Stipsi cronica
  • Dolore lombare
  • Sintomi urinari quali incontinenza o sensazione di incompleto svuotamento vescicale

Rettocele

Si manifesta attraverso la discesa del retto o della parete vaginale posteriore all’interno della vagina.
I disturbi che possono comparire a seconda della gravità della protrusione sono:

  • Difficoltà nella defecazione
  • Sensazione di peso costante a livello genitale
  • Dolore ai rapporti sessuali e dolore pelvico

Trattamento del Prolasso Urogenitale

A seconda del grado in cui si presenta la condizione la donna dopo visita uroginecologica o proctologica valuterà assieme al medico chirurgo l’eventualità di programmare un intervento chirurgico.
Se il grado di prolasso dell’organo o degli organi interessati non è ancora avanzato la fisiochinesiterapia con il rinforzo della muscolatura pelvica ed un corretto utilizzo della stessa possono portare miglioramenti significativi, alla diminuzione o alla remissione completa dei sintomi ed evitano il peggioramento della condizione prevenendo la necessità di intervenire chirurgicamente.

Fattori di Rischio del Prolasso Urogenitale

Quali sono i fattori di rischio che possono incrementare le possibilità di andare incontro ad uno o più tipologie di prolasso degli organi pelvici?
• Parto per via vaginale operativo o complicato
• Più parti per via vaginale
• Feto di grosse dimensioni
• Cambiamenti ormonali legati alla menopausa
• Traumi e ipotonia del pavimento pelvico
• Tosse frequente
• Sollevamento frequente di pesi
• Obesità e sovrappeso

Prevenzione del Prolasso Urogenitale

Tutte le donne che presentano fattori di rischio possono prevenire l’insorgere di un eventuale prolasso attraverso semplici esercizi di rinforzo muscolare eseguiti correttamente ed automatizzati nelle attività della vita quotidiana.
La prevenzione viene consigliata soprattutto alle donne che hanno partorito per via vaginale e che presentano ulteriori fattori di rischio come ad esempio un parto operativo o complicato, un periodo espulsivo particolarmente lungo o un feto di grosse dimensioni oppure una condizione di sovrappeso, tosse cronica o un lavoro o un’attività sportiva che comportino un sollevamento di pesi o sforzi sopra la norma.
Anche in assenza di ulteriori fattori di rischio donne alle donne che hanno partorito è consigliata una valutazione del pavimento pelvico per accertarne il ritorno ad un buon livello di tonicità.
Fisiochinesiterapia preventiva è fortemente consigliata inoltre a tutte le donne che dopo il parto presentano sintomi anche molto lievi e transitori.

La Proposta dell'Ostetrica

Riabilitazione dal Prolasso Urogenitale

Quando viene valutato con il medico che il grado di prolasso non rende ancora necessaria la chirurgia, o non appena cominciano i primi sintomi la riabilitazione del pavimento pelvico e la fisiokinesiterapia possono rinforzare la muscolatura pelvica e migliorarne la coordinazione durante gli sforzi della vita quotidiana migliorando o facendo sparire i sintomi e prevenendo il peggioramento del grado del prolasso.

La Proposta dell'Ostetrica